Blog: http://cambioblog.ilcannocchiale.it

Halloween? No... e non ti dico manco grazie!

What's Halloween? Ehm... Che è Halloween? Da dove spunta una festa che ha ormai 'catturato' sotto di sé praticamente tutte le culture mondiali (a poco anche quelle pigmee o aborigene...)? Esiste un modo per liberarsene?

Degli inizi della festa di Halloween (alla lettera 'Tutti i santi') se ne perdono tracce nella notte dei tempi, nella lontana Irlanda o, comunque, in una delle regioni anglosassoni. Naturalmente fu proprio la conquista dell'America a portare questa festa tipicamente anglosassone nel Nuovo Continente, da cui (oggi, nell'epoca della globalizzazione senza 'se'
e senza 'ma') promana la cultura principale del così detto 'Occidente' contemporaneo.

Nulla di cui stupirsi, in fondo: l'usanza dei doni, dei dolci, del travestimento, dei morti che tornano dall'Aldilà, tuttavia, non è esclusiva di feste lontane anni luce da noi; ma, naturalmente, esiste una sostanziale differenza tra l'Halloween odierno e la festa che tutti (o molti di noi) abbiamo conosciuto come 'la festa dei bambini', la vigilia della festa di tutti i Santi (e non capisco perché alcuni si ostinino a dire la frase sgrammaticatissima 'ogni Santi': casomai 'ogni Santo'...), per cui migliaia di persone dietro casa nostra festeggiano con manifestazioni pubbliche, antiche come l'aria: Halloween è qualcosa che ci viene imposto non solo da un'entità che ci è estranea (come la cultura americana), ma ci è imposto anche da chi ha il potere di imporre ciò che più a lui conviene, al fine di lucrarci sopra... Così, con enorme soddisfazione di chi impone (all'insaputa di chi accetta incondizionatamente zucche, streghe, vampiri e scheletri dalle offerte di consumismo cui non ci si sottrae, poiché non ci si vuole sottrarre...), viene dimenticata tutta una serie di usi, di tradizioni, di credenze che... ci rappresentano sul serio, che ci raccontano, che dicono davvero chi siamo e come la pensiamo. Purtroppo, invece, ci stiamo dimostrando disposti ad accettare il consumismo che ci viene propinato dalla mattina all'altra mattina, diventando noi stessi non più persone, sudditi o cittadini, ma consumatori... quasi non fossimo nemmeno più uomini, ma una massa informe che segue ipnotizzata qualcosa di indefinito ma apparentemente bello... Mi sa molto dell'asino che tira il carretto, con il conducente che, per far camminare l'animale, tiene in mano una canna con una carota attaccata ad uno spago, tenendola innanzi allo sguardo dell'ignaro ciuco che tenta di ragigungerla: il padrone, una volta raggiunta la meta prefissa, dona la carota all'animale... L'animale, però, è in un luogo in cui non si aspettava di essere giunto, e si trova lì quasi a sua insaputa, contro la sua effettiva volontà... ed ormai è troppo tardi... Allo stesso modo: l'umanità si renderà mai conto di dove sta andando, prima che sia tardi? Chi si accorge di questo processo che sembra inarrestabile, lo spera proprio...

Respingiamo Halloween. Halloween non siamo 'NOI'!

Pubblicato il 30/10/2006 alle 15.46 nella rubrica Diario.

Il Cannocchiale, il mondo visto dal web